
Scopri Joey
il piccolo koala con il
naso di smeraldo
C'era una volta,
Joey non era un koala comune, uno di quei buffi orsacchiotti pelosi che se ne stanno abbracciati a un ramo e passano il tempo a masticare. Joey aveva qualcosa di speciale.
Intanto non aveva la bocca, quindi di masticare non se ne parlava proprio. E tanto meno poteva parlare. Questo, in realtà, non era un grande problema, visto che i koala tendono ad essere, in genere, di poche parole.
Soprattutto, Joey in mezzo al suo simpatico muso di koala aveva un grosso naso del colore delle foglie primaverili. Un verde così brillante che non passava di certo inosservato.
All’inizio, specchiandosi nelle acque limpide del lago Specchio di Cristallo che stava proprio al centro della foresta, Joey si era chiesto quale potesse essere il suo posto in quel mondo incantato.
Gli altri koala passavano la loro vita pensando al loro cibo preferito: l’eucalipto. Quando non lo stavano mangiando, ne erano alla ricerca. Le rare volte in cui non lo stavano mangiando o cercando, ne parlavano tra loro. E quando invece dormivano, tendevano a sognarlo.
Il povero Joey, che l’eucalipto non l’aveva mai nemmeno assaggiato, si sentiva un po’ solo.

Tutto divenne improvvisamente chiaro in una calda sera d’estate.
Joey si arrampicò su per il tronco della quercia e poi passò di ramo in ramo fino a raggiungere lo scoiattolino.
Non potendogli parlare, Joey fece quello che gli suggeriva il cuore: si sedette accanto a lui, tese le sue grandi e morbide orecchie per ascoltarlo e lo strinse in un rassicurante abbraccio.
Accadde così un piccolo miracolo: più lo scoiattolino si tranquillizzava, ritrovando il ritmo del respiro, più il grande naso di Joey si illuminava di una luce calda, dorata e smeraldina, che illuminava le foglie e le ghiande della quercia e rassicurava il suo nuovo amico.
Joey capì allora che il suo naso non era solamente una stranezza, ma un vero e proprio dono: si illuminava ogni volta che si prendeva cura di qualcuno. Se un amico era triste, il suo sguardo diventava una carezza. Se un animaletto era spaventato, con la sua presenza Joey diventava il suo scudo.
Il piccolo koala decise così di mettersi in cammino e di attraversare in lungo e in largo la Foresta dei Sussurri alla ricerca di amici da aiutare.
Fu così che un mattino presto,
Somigliava molto a un aquilone, ma era illuminato della stessa luce verde del suo naso e la sua forma ricordava quella di due casette praticamente strette in un abbraccio.
Incuriosito, Joey seguì l’aquilone fino alla Radura delle Mille Porte. Sbirciando tra i cespugli di sambuco che la circondavano, vide una grande famiglia di viandanti gentili, che tutti conoscevano come i “Custodi della Radura” e che la gente chiamava, nella lingua degli umani, “VIVISOL”.
Sulle loro vesti i custodi portavano lo stesso simbolo dell’aquilone che Joey aveva visto nel cielo.



Da sempre giravano per il mondo perseguendo la missione più nobile di tutte:
Joey prese il coraggio a due zampe, scostò un cespuglio di biancospino e, non appena fece il primo passo nella radura, il suo naso si illuminò di una luce vitale rivelandolo ai custodi in tutta la sua bellezza.
Joey capì subito che il suo destino era strettamente legato a quello dei Custodi.
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Da allora,



