Campagna rischio aggressione: siamo pronti a partire!

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Secondo un recente studio dell’ EASHW (European Agency for Safety and Health at Work) il rischio aggressione è considerato una delle principali cause di infortuni nel settore sanitario. Nonostante tale rischio sia considerato un rischio emergente, solo nel 2024 in Italia si sono registrati 22.000 episodi di violenza verbale, psicologica e fisica ai danni del personale sanitario negli ospedali, case di cura e abitazioni dei pazienti.


Nell’ambito dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) operatori Vivisol/Vivicare sanitari e non, come infermieri, OSS, consegnatari, fisioterapisti, tecnici, educatori e tecnici della neurofisiopatologia – solo per citarne alcuni – entrano ogni giorno nelle case dei pazienti, spesso in condizioni logistiche e relazionali non prevedibili.


Lavorare in ambienti non strutturati, senza il supporto immediato di un’équipe, espone a rischi specifici: tensioni familiari, fragilità emotive, difficoltà comunicative o situazioni di conflitto latente possono trasformarsi rapidamente in aggressioni verbali o psicologiche, se non addirittura fisiche.


Sapendo che, nell’ultimo anno si sono verificati episodi di aggressione al nostro personale, risulta importante approfondire l’incidenza degli stessi, sensibilizzare al riconoscimento dei campanelli di allarme e dare degli strumenti per gestire questi episodi qualora si verificassero.


Per fronteggiare questo rischio e tutelare i collaboratori che prestano servizio a casa dei pazienti, il Gruppo ha deciso di lanciare una campagna sul tema.


La campagna si articolerà in diverse fasi che prevederanno delle sessioni formative in presenza tenute da un esperto in formazione, comunicazione e tecniche di de-escalation integrate da materiale online.


Per saperne di più sui contenuti della campagna vi invitiamo a consultare il leaflet dedicato